TIME TO BE

Piantare un seme significa essere coscienti del tempo che dovremmo vivere per osservare il risultato del processo di crescita cui abbiamo dato il via. Ogni ambito della vita e della natura stessa ha bisogno di cura da parte del singolo o della collettività: le relazioni, la comunicazione, l’agricoltura, l’amore, la procreazione, la costruzione, l’evoluzione urbana, il lavoro, la vita e la natura stessa. In questo lavoro propongo una chiave di lettura introspettiva: in ogni fotografia esploro attraverso simbolismi, le dinamiche in cui uomo  si trova a confronto sia a livello personale che sociale. Una relazione continua con il cambiamento e l’attesa del cambiamento stesso. Una relazione dove ci sentiamo spesso spettatori ma di cui possiamo far parte se coscienti di come ogni singolo tassello è legato dalle stesse leggi. Time to Be è una riflessione attenta su come ogni giorno durante la nostra esistenza siamo invitati ad aver cura della natura e della natura delle cose, del prossimo e di ciò che ci trasforma nel tempo. Ogni seme piantato dall’uomo ha bisogno di tempo per mostrare i suoi frutti, un tempo nel quale nonostante tutto sembri immobile, ogni singolo atomo della materia si muove in un ordine caotico a volte di difficile comprensione. Siamo spettatori di una rete complessa di attese e obiettivi raggiunti in cui il tempo stesso fa da collante. E’ l’ordine stesso della natura delle cose che si fa silenziosamente vivo sotto i nostri occhi, un ordine in cui il pulsare del cambiamento ha il sapore della bellezza.