Biennale 2010

SETTANTOTTO – 78 ARTISTI x 78 ANNI e 6240 OPERE – L’ARTE DELLO SCAMBIO
premio Sergio Ban per i giovani artisti  I edizione
16 Dicembre – 27 Dicembre 2010
spazio espositivo EX GARAGE RUSPI – Piazzale Gorizia 1 – LATINA

tema libero

PRIMO PREMIO SERGIO BAN  a:

MARELLA MONTEMURRO  con l’opera “Tutto è dentro me”
LORENZO FARINA    con l’opera “Dalla strada per la strada”

PREMIO SPECIALE SERGIO BAN   a:

FABRIZIO BONANNI   con l’opera “Combinazioni chiave”
MARIANNA LANZA  con l’opera “Segni”

PREMIO  DIVERSAMENTEARTISTI a:

Centro Diurno Comunale Latina “ Le Tamerici” per il progetto artistico STELLE D’AMARE
Centro Diurno Comunale Latina  “Casal delle Palme” per il progetto artistico PALME IN FIORE
Centro Diurno Comunale  Latina  “Via Mugilla” per il laboratorio d’arte con l’associazione STELI
D.A.D. “Diaphorà Onlus”  Latina per  il progetto artistico l’ERBARIO DI FOGLIANO

l SETTANTOTTO ARTISTI78x78
“ Marcel Mauss sosteneva che il “dono” fosse un fatto sociale costruito sul meccanismo del dare-ricevere-scambiare e basato sull’assenza di garanzia per il donatore: un atto, quindi, di totale fiducia nell’altro. Anticamente il baratto era alla base dell’organizzazione economica ma qui parliamo di organizzazione sociale e di rapporti umani. 78 artisti hanno provato ad immaginare un altro tipo di economia, fondata proprio sulla dinamica del dono, che ridisegni i rapporti sociali all’insegna dell’autenticità e solidarietà. Ogni artista ha realizzato 78 opere allestite in un’unica installazione: i 6240 ‘tasselli’ di un sentiero che, idealmente, conduca verso un futuro di partecipazione e condivisione. L’arte è anche questo”

Silvia Sfrecola Romani – curatore

ART-BOX
“La ragione umana può in principio essere la fonte di ogni conoscenza.”
Questo è l’assioma fondante del pensiero razionalista.
Ma la conoscenza senza la coscienza rimane solo contenuto.
L’acqua che scorre tra le nostre terre è la base.
Un fluire vitale che continua, istante dopo istante, a plasmare forma e contenuti, instancabile madre dei figli della bonifica, confortevole casale del pensiero razionale, accogliente agorà dove ragione e lavoro edificano il nostro tempo.
Questa è la strada luminosa che possiamo percorrere, tra archi costruiti dai nostri padri su una terra liberata, verso la nostra Comune Casa.
Ecco la voglia che ho di riappropriarmi di ciò che ci circonda, di recuperare i valori della nostra terra e del pensiero razionalista che, proprio su questa terra, ha edificato la nostra ricchezza. Abbiamo la conoscenza ereditata, dobbiamo metterci la nostra coscienza.
La scatola dunque come contenitore di un movimento culturale, Fare P’Arte, è un’occasione di incontro, un momento di scambio e di crescita da cogliere e da gustare, opera per opera, come il frutto di una collettività che ha voglia di fare ed esprimere. Come un viaggio, raccoglie cartoline scritte con la fantasia e la creatività dei viaggiatori che raccontano quello che siamo e quello che ci circonda. Un documento del nostro tempo da poter condividere con chi, questo tempo, lo sta scrivendo.

Michele Catalano – art director