TEST_OKBIENNALE DI ARTE CONTEMPORANEA CITTA’ DI LATINA
OTTANTADUE 82 artisti x 82 anni – L’ARTE DELLO SCAMBIO
premio Sergio Ban – III edizione
24 Novembre 2014 – 29 dicembre 2014
spazio espositivo  MUSEO GIANNINI – Via Oberdan 13 – LATINA

“ORTI URBANI”

Staff Biennale

Rita Silano, Daniele Frisina,  Serena Nogarotto, Gaetana De Longis, Michele Catalano, Marco Cappelletti, Giuliana Bocconcello, Silvia Sfrecola Romani, Andrea Lucidi, Francesco Martelli, Marianna Lanza, Carmelo Di Franco, Livio Traunini, Marilù Nogarotto, Lorenzo Munari.

Giuria esterna:

SILVIA SFRECOLA ROMANI critico e storico dell’arte, EMERENZIANA DRIGO (Meri) presidente associazione La Domus, VINCENZO SCOZZARELLA critico e storico dell’arte, FEDERICA CALANDRO critico e storico dell’arte, DELIA CAVALLIN critico e storico dell’arte, GIUSEPPE PACIA Imprenditore,LIA MIRABELLA Solidarte

Primo Premio Sergio Ban riservato ad un giovane e una giovane under 30 assegnato a :

MARIANNA LANZA per l’opera ”Orti Urbani”
FABRIZIO BONANNI per l’opera ”ORTOgonalmente”

Premio Speciale Sergio Ban riservato a due artisti over 30 assegnato a:

EMANUELA DEL VESCOVO per l’opera “ Metamorfosi ”

Premio Sergio Ban diversamenteartisti riservato a due artisti senza limite di età assegnato a:
CECILIA CHIAVELLI per l’opera “Urban Garden Under Construction”

Premio Sergio Ban per l’integrazione assegnato a:
MARIA BAVARO con l’opera “People are strange”

Premio Sergio Ban per la Solidarietà assegnato a
SONIA WICKHAM per l’opera “Space to grow “

Premio SERGIO BAN per la COMUNICAZIONE assegnato a
MONICA GATTARI e ANDREA SIMONETTI per l’opera “Electrical communication”

Premio speciale SOLIDARTE per l’interpretazione del tema assegnato a DANIELA CARUSO per l’opera “GiocOrto”

Premio SOLIDARTE per la partecipazione
ROBU RATZAN giovanissimo artista di appena 13 anni, come incoraggiamento per il suo futuro nell’arte

ALTRI PREMI E RICONOSCIMENTI DA ALTRI

Targa AMICI SERGIO BAN per la “Creatività” a DANIELE FRISINA.
Targa Assessorato Servizi Sociali Comune di Cisterna a  Casa dei lillà Cooperativa Altri Colori  “integrazione tra le arti”a KIDO.
Targa AVIS Latina “Comunicazione” a ETTORE BALDUZZI.
Targa C.I.I.V.A. Onlus “sostenibilità” a LUCIA STRADA
Targa LATINA FLASH  per il “Racconto” a SIMONE DI MATTEO
Targa OSSERVATORIO Associazioni Promozione Sociale Comune di Latina per il “Sociale” a VIGLIANTI GIUSEPPE e LUCIA
Targa PREMIAZIONI PIERI per la “Fotografia” a VERONICA VALLE .
Pergamena SERGIACOMI “Qualità”  per la qualità e la cura nella presentazione delle opere a FRANCESCO MARTELLI, GIUSEPPE COLUZZI, CREMONA ADRIANO, WILLMAN MAYER, MIRKO CARDINALI, THE GAMES OF ARTISTS
Pergamena BRACCHI  “Innovazione”  ad ALESSANDRA ARENA

 

ORTI URBANI

“Scordatevi Villa Borghese e Central Park, Tiergarten o Parco Sempione: i nuovi BAC LATINA EDIZIONE 2014ritrovi verdi delle città sono gli Orti Urbani, difesi con la vita da giardinieri in erba, tra i 4 e i 95 anni, armati di zappa, innaffiatoio e rastrello. Stritolati dal cemento, soffocati dall’asfalto, arrampicati sui terrazzi o isolati tra quattro muretti di calcestruzzo, gli orti urbani sono decisamente cool: non c’è grande città, da New York a Roma, da Berlino a Milano, in grado di resistere al fascino della Solanum melongena (altrimenti detta melanzana) o alla seduzione dell’ Allium Cepa, la volgare cipolla e soprattutto al “rosso” pomodoro che pare aver sostituito il più blasonato Valentino. Secondo Italia Nostra, gli orti urbani occuperebbero, ad oggi, un’estensione di oltre 500.000 metri quadrati ma la tendenza a ritagliarsi uno scampolo di natura agricola tra strade e marciapiedi riservandolo alla coltivazione di cavoli, carote, patate e così via è in continuo aumento. E allora largo alle schiere di neo agricoltori pronti a tutto pur di assicurarsi verdure fresche lavorate con le proprie leggiadre manine. Ma “ORTO” è una parola antica che può vantare rimandi altisonanti: come è noto, l’hortus latino era la così detta corte, ovvero il giardino chiuso, riservato, protetto dalla volgarità oltre le mura. In questa sede è importante citare però anche l’etimologica virata del matematico Mauro Cerasoli che scrive:“(..) la caratteristica di un orto non è quella di essere recinto (hortus = recinto chiuso, che ripetono anche il vocabolario Zingarelli, il vocabolario della lingua italiana Treccani e il Dizionario etimologico di M.Cortellazzi-P.Zolli della Zanichelli) ma un’altra, quella del greco orthòs = retto, diritto, del Liddell-Scott”. In effetti una delle specifiche distintive ed evidenti degli orti è proprio il rigore matematico con il quale sono distribuite le piante al suo interno. Curioso ricordare, a tal proposito, la funzione “ORTO” in AUTOCAD – il software leader del settore per la progettazione, il disegno architettonico e l’ingegnerizzazione in 2D e 3D – che permette di tracciare linee ortogonali, perpendicolari e parallele. Non solo broccoli e spinaci a quanto pare ma molto di più: dai medievali giardini dello spirito, popolati da eteree fanciulle accoccolate su tappeti erbosi tra fiori fantastici a due passi dalla fonte della giovinezza alle derive erotiche del Poema Paradisiaco di Gabriele D’Annunzio, dall’hortus di Mimmo Paladino nell’ex convento di Benevento ai software di ingegneria, da Michelle Obama che dei prodotti dell’orto ne ha fatto un punto di forza della campagna elettorale del marito al numero 3004 di Topolino che proprio agli orti urbani dedica una storia con Nonna Papera e Dinamite Bla… E’ un vero trionfo.

A marzo 2013 a Latina è partita l’iniziativa “Orti Sociali”, ovvero l’assegnazione gratuita di appezzamenti di terreno di proprietà comunale da adibire alla coltivazione di ortaggi e frutta con l’obiettivo di farne punti di aggregazione sociale e culturale.

Orti dove non ci si spacca la schiena con la vanga in mano sotto al sole cocente,ma orti-salotto dove si chiacchiera e si condividono storie, racconti ed esperienze, orti-scuola dove le generazioni, dai bambini agli anziani si incontrano e confrontano, orti-riserva dove si tutela il territorio, si coltiva biologico, ci si riappropria di un po’ di Natura… Su questo concetto gli artisti sono invitati a riflettere ed a realizzare progetti per la III edizione di questa Biennale.”

Silvia Sfrecola Romani – curatore

L’Art Box

“Esprimersi, in ogni forma, significa riempire il mondo di un pezzettino di noi.
Bello o brutto, buono o cattivo, giallo verde rosso o blu, suonato, raccontato, scarabocchiato, urlato, ogni segno lasciato fa di questo mondo una grandissima scatola piena di quello che siamo. Di quello che vorremmo essere o di quello che sogniamo. Di quello che perdiamo o di cui ci dimentichiamo, che verrà scovato o che sarà abbandonato, contenitore a cielo aperto di memorie quotidiane che ci circondano, che lo vogliate o no.
La Biennale d’Arte Contemporanea di Latina è una scatola più piccina all’interno di questo scatolone che ci circonda. Edizione dopo edizione, non smette di raccogliere tutti i pezzettini
disseminati dagli artisti che decidono di utilizzarla per continuare a coltivare il mondo con l’arte, i colori, le parole, la musica, la terra.
Così, come in ogni baule di ogni soffitta che si rispetti, abbiamo deciso di nasconderci dentro uno scrigno, una piccola scatolina che potesse ospitare pezzettini di queste memorie artistiche, un’ArtBox colma di questi reperti da vivere, come album di testimonianze di tutti i partecipanti.
Un catalogo da aprire e svuotare sul letto lasciando spazio allo stupore, alla curiosità, alle decine di cartoline/segni che vi sono contenute, da attaccare al frigorifero o da usare come segnalibri o semplicemente da scoprire.
Ogni anno un’ArtBox nuova per custodire le tracce di un’avventura condivisa tra gli artisti e gli ospiti della Biennale, una mappa del tesoro che abbiamo in fondo già conquistato.”

Michele Catalano – art director